14 Haziran 2016 Salı

Introduzione

Introduzione

luce
Guardando il paesaggio fuori dalla finestra non si osserva in realtà un’immagine all’esterno di noi, ma piuttosto un’immagine che appartiene al paesaggio nel nostro cervello.
luce, segnale elettrico
La luce che raggiunge l’occhio è trasformata in segnali elettrici dalle cellule dell’occhio e poi trasmessa all’area visiva nella parte posteriore del cervello. “Una coscienza” all’interno del nostro cervello riceve i segnali elettrici che entrano nel cervello e li percepisce come paesaggio.

1. LUCE, 2. SEGNALE ELETTRICO, 3. IL PAESAGGIO COSTITUITO DI SEGNALI ELETTRICI
Quando guardate fuori dalla finestra, credete di vedere un’immagine con i vostri occhi, perché questo è ciò che vi hanno insegnato a credere. In verità, però, non è così che funziona, perché non vedete il mondo con i vostri occhi. Vedete l’immagine creata nel vostro cervello. Questa non è una predizione, né una speculazione filosofica, ma la verità scientifica.
Tale concetto può essere meglio compreso quando si prende coscienza del funzionamento del sistema visivo. L'occhio è responsabile della trasformazione della luce in segnali elettrici per mezzo delle cellule della retina. Questi segnali elettrici raggiungono il centro della visione nel cervello. I segnali creano l’immagine che vedete quando guardate fuori dalla finestra. In altre parole, le immagini che vedete sono create nel vostro cervello. Vedete l’immagine nel vostro cervello, non la scena fuori dalla finestra. Per esempio, nella figura a destra, la luce raggiunge gli occhi della persona dall'esterno. Questa luce è trasferita alla piccola area visiva situata nella parte posteriore del cervello, dopo che le cellule degli occhi l’hanno trasformata in segnali elettrici. Sono questi segnali elettrici che costituiscono l’immagine nel cervello. In verità, se aprissimo il cervello, non saremmo in grado di vedere nessun’immagine. Qualche tipo di coscienza nella mente, però, riceve segnali elettrici sotto forma di immagine. Il cervello percepisce segnali elettrici sotto forma di immagine, ma non possiede né occhi, né cellule oculari, né retina. A chi appartiene quindi la coscienza del cervello?
La stessa domanda può essere posta a proposito del libro che state leggendo ora.  La luce che giunge ai vostri occhi viene trasformata in segnali elettrici e raggiunge il vostro cervello, dove viene creata l’immagine del libro. In altre parole, il libro che state leggendo ora non è al di fuori di voi, ma è in realtà dentro di voi nel centro della visione nella parte posteriore del vostro cervello. Dal momento che percepite la durezza del libro con le vostre mani, potreste pensare che il libro sia al di fuori di voi. Però, anche questa impressione di durezza ha la sua origine nel cervello. I nervi dei vostri polpastrelli trasmettono informazioni elettriche all’area tattile del vostro cervello. E quando toccate il libro, ne percepite durezza e densità, sentite la scivolosità delle pagine, la consistenza della copertina, l’affilatezza dei contorni delle pagine, tutto all’interno del vostro cervello.
In verità però, non potete in alcun modo toccare la reale natura del libro. Anche se credete di toccare il libro, è il vostro cervello a percepire le sensazioni tattili. A ciò si aggiunge il fatto che nemmeno sapete se questo libro esiste come oggetto materiale al di fuori del vostro cervello. La vostra non è che un’interpretazione dell’immagine del libro, all’interno del vostro cervello. Non dovreste, però, lasciarvi ingannare dal fatto che un autore abbia scritto questo libro, che le pagine siano state create da un computer, e stampate da un editore. Ciò che sarà spiegato a tempo debito vi mostrerà che le persone, i computer e gli editori, a ogni stadio della produzione di questo libro, sono solo immagini che appaiono nel vostro cervello, e che non saprete mai se esistono o meno al di fuori di esso.
Possiamo quindi concludere che tutto ciò che vediamo, tocchiamo e udiamo esiste esclusivamente nel nostro cervello. Questa è una verità scientifica, dimostrata con prove scientifiche. Ciò che è significativo è la risposta alla domanda posta sopra, che questa verità scientifica ci ha condotto a porre: chi, pur senza occhi, osserva un paesaggio attraverso una finestra nel nostro cervello e ne trae godimento oppure ansia? Ciò sarà spiegato nelle pagine che seguono.
AUTORE,DISPOSIZIONE DI PAGINE,MACCHINA DA STAMPA, LIBRERIA
NON SI PUÒ IN ALCUN MODO TOCCARE L’ORIGINALE DEL LIBRO
1. AUTORE, 2. DISPOSIZIONE DI PAGINE, 3. MACCHINA DA STAMPA, 4. LIBRERIA, 5. LEGATURA DI LIBRO

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